  ncontro interessante e partecipato. Tante persone al centro socio-culturale di Piazzale San Giorgio, in Vico nel Lazio.
Ha introdotto Valentina Bragalone, coordinatrice del Circolo del Partito Democratico: ha salutato gli intervenuti e l'assessore Scalia; ha indicato alcuni temi da approfondire e chiarire (candidati PD per le prossime regionali, candidatura della Bonino alla presidenza, situazione di crisi e prospettive di ripartenza, la questione giovanile); ha proposto un metodo per gli intervenuti: prima i partecipanti e alla fine chiarimenti e conclusioni da parte di Scalia.
Gli intervenuti sono stati numerosi e su problemi concreti. Ognuno ha messo in risalto la validità della candidatura di Francesco Scalia, maturata negli anni con l'esperienza e i risultati positivi ottenuti come sindaco, come presidente della provincia, ora come assessore regionale. Scalia è stato riconosciuto persona di buon governo.
Scalia si è soffermato brevemente su quanto è stato realizzato o avviato a realizzazione nei suoi dieci anni di presidente della provincia e sugli ultimi cinque anni di centrosinistra alla Regione (8 nuovi edifici scolastici, ampliamento di altri dieci e messa in sicurezza di un'altra trentina; casello autostradale di Ferentino; superstrada Sora-Frosinone-Ferentino; nuovo ospedale di Frosinone; in Regione, riduzione dei dirigenti, dai 500 a cui li aveva portati Storace, a 208; fatto fronte al buco di 10 miliardi lasciato dallo stesso Storace e tanto altro).
Si è dilungato poi, Scalia, sulle prospettive di sviluppo e di progresso, in particolare per il nostro territorio provinciale: le infrastrutture realizzate, oltre da mettere in cantiere, l'aeroporto, la sanità da migliorare. Un impegno che porterà nuova occupazione e servizi più rispondenti ai bisogni della persona. Su richiesta di un operaio, ha chiarito anche la situazione Videocon, assicurando il suo impegno ora e per il futuro.
Per la candidatura della Bonino, ha rassicurato i cattolici presenti. Niente compromessi sui valori non negozionabili. Impegno comune invece sulle cose concrete: per costruire una società più giusta, senza contrapposizioni, senza esclusioni, nella comune passione per l'uomo da servire, specialmente per l'uomo “povero”. E la Bonino può dare un contributo notevole per la sua onestà e la sua competenza messe già a frutto come ministro e come commissario europeo.
Un lungo, prolungato applauso ha salutato la conclusione dell'intervento. Un applauso che ha voluto significare : Scalia è stato messo alla prova nel passato, ha fatto bene, ha prodotto risultati positivi. Accordiamogli ancora fiducia. Per costruire il bene comune.
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